Antonietta Mirra – Ogni tocco sulla pelle (2019)

Formato:EPUB
OGNI TOCCO SULLA PELLE – Pelle Collection raccoglie i tre romanzi della serie Pelle e in aggiunta anche i primi 12 CAPITOLI del QUARTO romanzo, in uscita prossimamente.
SEI IL CONFINE DELLA MIA PELLE – Blake e Alexandra.
Alexandra lavora come ballerina per salvare il fratello dalla sua dipendenza. Blake è un uomo abituato a nascondersi, eppure quando incontra Alexandra, vorrebbe strapparsi la maschera che è costretto a indossare e farla sua. Ma non può. Nemmeno quando un uomo potente minaccia la loro libertà.
Alexandra e Blake dovranno combattere contro chi li vuole separare e contro se stessi. Troveranno un equilibrio sopra la follia?
NELLA CARNE E NELL’ANIMA – Ryan e Greta
Greta è figlia di Adam Lockwood, importante uomo d’affari newyorchese. Vive indossando una maschera che la rende la figlia perfetta. Tutti i suoi desideri sono realtà, tranne uno.
Un desiderio che è una crepa nella sua maschera perfetta: il suo fratellastro Ryan.
Ryan è fuoco e pioggia. Passione e violenza. Il suo animo è tormentato dal desiderio di distruggere l’unica fonte di pericolo per la sua ascesa al potere. Ma quel pericolo è anche la sua più grande perversione: Greta.
Quanto odio bisogna covare, tra polvere e cenere, per continuare a lottare senza cedere?
TUTTO L’AMORE CHE ODIO – Damien e Shaila
Shaila sta per essere venduta a un’asta di schiave sessuali, ma un uomo mascherato la compra.
Damien la inizierà ai piaceri sessuali, facendole scoprire sensazioni mai provate prima. Shaila vorrebbe odiarlo, ma il suo corpo lo desidera. Damien è attratto da lei, ma averla significherebbe morire. Quando la sua maschera cadrà, Shaila scoprirà che quell’uomo le è dolorosamente familiare. Perché Damien non è nulla di ciò che sembra.
Lui è odio. Lei è amore. Può l’odio incastrarsi nell’amore?
QUARTO ROMANZO – Aiden e Ilya
Ilya.
Sono figlia di Maksim Androvnic, potente mafioso russo.
Il suo unico desiderio era quello di avere un figlio, un figlio maschio.
Ma poi sono nata io.
Quel giorno, mio padre urlò come un pazzo, maledicendo il ventre di mia madre per tutta la vita. Mi prese in braccio, mi condusse davanti allo specchio e mi artigliò la gola con due dita. Giurò a se stesso che nonostante il destino gli fosse contro, avrebbe ottenuto esattamente ciò che voleva.
Ilya Androvnic non sarebbe mai stata una donna.
Nessuna figlia femmina.
Soltanto un maschio.
Un maschio o la morte.
Aiden.
Non c’è niente che possa farmi paura. Sono nato dalla bestia. Una bestia che ha messo incinta mia madre e poi si è dannata con l’alcol e la droga. Sono nato in un giorno di pioggia. Il cielo cupo e grigio ha lo stesso colore dei miei occhi, la malinconia me la porto aggrappata dentro e le mie lacrime, quando cadevano, avevano il sapore di tutto il male del mondo.
Fin dal primo giorno in cui sono nato, ho lottato per sopravvivere, per non fare la fine dei miei genitori, per ritagliarmi un posto in questo schifo di mondo. L’immagine dei loro corpi sfatti e sudati tra le lenzuola sporche è un monito per la mia esistenza. Le loro braccia bucate, i loro occhi violacei e le loro bocche spalancate, sono il mio grido più forte contro quella merda.
Io non sono come loro.
Quando mia madre mi ha messo al mondo, non era pronta per me. Nessuno lo era.
“Sei nato per uccidermi!” Gridava lei quando non ne poteva più dei miei pianti di bambino. Mi lasciava nella culla, tra il vomito e il piscio, mentre si preparava per uscire e sballarsi.
Sono nato di notte, la stessa notte in cui in un agguato morirono sei persone. La mafia russa, raccontò il telegiornale.
“Tutta colpa di tuo fratello” mormorò mio padre a mia madre.
Fu in una notte come quella di dodici anni dopo che decisi il mio destino.
Un destino che portava il nome di Maksim Androvnic.
Due ragazzi rovinati.
Due amici perduti.
Due nemici ritrovati.
Ilya era la parte buona di Aiden.
Aiden era la salvezza di Ilya.
Fino a quando la pazzia non ha distrutto tutto.
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