AA.VV. – A Taste Of MY 70s (2018)

 

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Titolo: A Taste of MY 70s: 
Durata: 1:56:52 (durata di 2 Audio CD – Traccia 1-15 e 16-30) 
Genere: Pop / Rock 
Dimensione: 383MB

Quinto assaggio con la musica che mi ha fatto da colonna sonora negli anni 70.
Quindi non necessariamente le canzoni più rappresentative, nè le più vendute, nè quelle tecnicamente più valide. Solamente quelle che continuano a innescare ricordi di momenti bellissimi (e non).
Unicamente per motivi di spazio non ho incluso il genere “disco”.
30 brani per 30 artisti, una lunga e talvolta dolorosa selezione.
Iniziamo con ordine:

Tracklist:

01_Kiss You All Over – EXILE (1978) Un grande successo negli USA, ascoltata la prima volta su una audiocassetta con una registrazione dalla stazione radio della base USA di Aviano. La versione italiana è stata “Sto volando con te” dei Latte e Miele.

02_Take The Money And Run – STEVE MILLER BAND (1976) La storia di Billy Joel and Bobby Sue è un gran bel brano di una delle mie band americane preferite, trascinata da Stevie “Guitar” Miller

03_Handy Man – JAMES TAYLOR (1977) Cover di una canzone scritta da Jimmy Jones e Otis Blackwell, e incisa da quest’ultimo nel 1959. Il successo è stato rinnovato da Del Shannon nel 1964 e ancor di più da questa versione di James Taylor dall’album JT.

04_Hide In Your Shell – SUPERTRAMP (1974) Stupendo brano da uno stupendo album (Crime Of The Century ) che ha preceduto tre LP altrettanto belli: Crisis? What Crisis? (1975), Even in the Quietest Moments… (1977) e Breakfast in America (1979). Poi ben poco di significativo [un “Taste” su questo gruppo è in arrivo]

05_Mother Of Violence – PETER GABRIEL (1978)
……………………………………………Scusate, mi stavo genoflettendo. Il grandissimo Peter “uber alles” Gabriel dal suo secondo album con una canzone scritta con la allora moglie Jill.

06_Heroes – DAVID BOWIE (1977) Un brano cult, must, emblema insomma di quegli anni. Scritta con Brian Eno, fa parte dell’epoca di Bowie all’ombra del “muro della vergogna” di Berlino.

07_The Pretender – JACKSON BROWNE (1976) Ascoltata la prima volta da una trasmissione radio serale della RAI (Supersonic o Popoff?), fa parte del bellissimo album omonimo.

08_Don’t Look Back – BOSTON (1978) Grande successo USA per questa innovativa ma poco prolifica rock band. Il primo ascolto è stato dalla summenzionata (e provvidenziale) audiocassetta.

09_Lights – JOURNEY (1978) E’ una delle prime canzoni incise con la voce di Steve Perry ed è dedicata alla città natale del gruppo, San Francisco. Tra i miei gruppi americani preferiti

10_Lady Writer – DIRE STRAITS (1979) Una fresca e nuova ventata musicale di fine decennio arriva da questo gruppo inglese capitanato da Mark Knopfler, qui dal loro secondo album “Communique”

11_Magnolia – POCO (1973) Cover dell’omonimo brano del grande J.J. Cale dal suo album di esordio Naturally (1972), è una canzone struggente molto molto piacevole, ed è tratta dal meraviglioso album Crazy Eyes. Grandi Poco!

12_Like A Hurricane – NEIL YOUNG (1977) Dall’album American Stars ‘N Bars. un bellissimo brano, una chitarra elettrica acida ed espressiva, un ritmo che potrebbe andare avanti all’infinito. La bella cover dei Roxy Music è compresa nell’album live The High Road.

13_Father And Son – CAT STEVENS (1970) All’epoca non si faceva ancora chiamare Yusuf Islam e sfornava stupende canzoni. Ci sono state covers di Sandy Show, Rod Stewart, The Enemy, Boyzone e Ronan Keating. In Italia c’è stata “Padre e figlio” di Gino Paoli.

14_Stairway To Heaven – LED ZEPPELIN (1971) Considerato da molti tra i brani rock più belli di sempre, è un crescendo imperioso concluso con un picco solitario di Jimmy Page. E’ tratto dal loro quarto LP, quando i dirigibili inglesi erano al top della forma artistica.

15_Carpet Crawlers – GENESIS (1974) Per me è in assoluto il miglior brano che il rock progressivo abbia mai prodotto. Un favoloso intreccio ricamato da Tony Banks alle tastiere, la voce calda e narrativa di Peter Gabriel, una struggente chitarra “a la Steve Hackett”, la struttura portante del basso di Mike Rutherford ed infine il crescendo della base ritmica del grande Phil Collins. E’ stata la prima loro canzone che ho ascoltato tanti, tanti anni fa, e ancora continua a darmi emozioni. E’ tratta dall’epico album doppio The Lamb Lies Down On Broadway, l’ultimo con Peter Gabriel, un album incredibile, da ascoltare molte volte, in silenzio religioso. Dal 1971 al 1976 i Genesis hanno raggiunto l’apice dell’espressione musicale di quegli anni.

16_Ventura Highway – AMERICA (1972) Un bellissimo e “soleggiato” brano di questo trio (poi duo) che ha sfornato una caterva di successi. E’ tratto da Homecoming.

17_Dance The Night Away – VAN HALEN (1979) Dal loro secondo album, un brano elettrizzante ed emblematico di questo gruppo caratterizzato dalla voce “perfettamente rock” di David Lee Roth.

18_Sara – FLEETWOOD MAC (1979) Bellissimo brano scritto dalla bellissima Stevie Nicks e dedicato alla moglie di Mick Fleetwood. Ho sempre avuto un debole per i Fleetwood Mac (specialmente per Stevie…), per dei brani come questo, sognanti e ipnotici. Bello, bello

19_Tonight’s The Night – ROD STEWART (1976) All’epoca colonna sonora portante delle mie serate “galanti” (anche se l’esortazione di Rod “spread your wings and let me come inside” non sempre ha sortito l’effetto desiderato…) un piacevolissimo brano di un artista che solitamente non è presente nelle mie playlists.

20_Child In Time – DEEP PURPLE (1973) Brano tratto dal loro capolavoro Made In Japan, secondo me uno dei migliori, se non il migliore, album hard rock dal vivo. Considerando che è stato registrato quasi 40 anni fa, ha un’energia ed una qualità musicale incomparabile. E uno degli strumenti più “accordato” è la voce di Ian Gillan che si alterna con la Fender Stratocaster di Ritchie Blackmore

21_Easy – LIONEL RICHIE & THE COMMODORES (1977) Bellissima ballata lenta scritta da Lionel Richie e tratta dal quinto album dei Commodori.

22_If You Leave Me Now – CHICAGO (1976) Altro lento fantastico e immancabile, un grande successo dei Chicago. Cantato da Peter Cetera, ha poi visto oltre 100 covers da altri artisti.

23_Country Fair – JOE WALSH (1974) Dal più eccentrico dei componenti degli Eagles, un album molto bello (So What) ed un brano in particolare (questo) che mi ha conquistato dal primo ascolto.

24_Run To Me – BEE GEES (1972) I fratelli Gibb si inseriscono nella lista dei lenti storici e pregni di ricordi. La febbre era ancora lontana.

25_Hotel California – EAGLES (1976) La rivista Rolling Stone lo piazza allo scalino 49 delle più belle canzoni di sempre. La caldissima voce di Don Henley segna una perla di una band al top della forma.

26_I’m Not In Love – 10 CC (1975) Un’altra abbonata alle cassette musicali “da atmosfera guidata”, una sofficissima canzone dei 10CC che ha avuto moltissime covers.

27_Riders On The Storm – DOORS (1971) Tratto da L.A. Woman, è l’ultimo brano registrato dai Doors, pochi mesi prima della morte di Jim Morrison.

28_The Boxer – SIMON & GARFUNKEL (1970) Il 45 giri è in realtà uscito nel 1969, quindi non dovrebbe essere qui, ma lo consideriamo facente parte dell’album Bridge Over Troubled Water del 1970. Un altro brano di Simon con sonorità molto avanzate per quegli anni.

29_Rocket Man – ELTON JOHN (1972) Ancora un brano “che crea un’atmosfera” dall’ occhialuto baronetto inglese.

30_Wish You Were Here – PINK FLOYD (1975) Dall’album omonimo, un grande, grande pezzo dedicato all’ex-pink Syd Barret ormai volato sul nido del cuculo. Ricordo che l’LP era talmente consumato che, tra fruscii e scricchiolii vari, il suono del vento a fine brano sembrava una tempesta tropicale…

Buon ascolto e…this muzic is far out, I’ll check you later, dudes

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